LEGA DEL FILO D’ORO, CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE TECNOLOGIE ASSISTIVE E DISABILITA’: TUTTE LE ULTIME NOVITA’ DELLA LORO APPLICAZIONE NELLA RIABILITAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

LEGA DEL FILO D’ORO, CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE TECNOLOGIE ASSISTIVE E DISABILITA’: TUTTE LE ULTIME NOVITA’ DELLA LORO APPLICAZIONE NELLA RIABILITAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

Una tre giorni senza precedenti nel nostro Paese in cui i principali esperti provenienti da ogni parte del mondo e i maggiori ricercatori italiani raccontano come la tecnologia, quando viene applicata alla ricerca scientifica riabilitativa delle persone con disabilità plurime, può diventare uno dei principali strumenti che permette alle persone con deficit sensoriali, motori e intellettivi di interagire con il mondo esterno e conquistare una maggiore autonomia.

Mercoledì 4 ottobre 2017 — Cosa sono le tecnologie assistive? Sono l’insieme di tutte quelle innovazioni tecnologiche, comprese le applicazioni degli smartphone o dei tablet, o ancora la domotica o la robotica finanche la telemedicina per i trattamenti a distanza. Un insieme di innovazioni che non sono state inizialmente concepite per le persone con disabilità, ma che se applicate durante i percorsi di riabilitazione possono diventare – anche in una forma modificata ed adattata per la specifica necessità – di fondamentale importanza per queste persone permettendo loro di uscire dall’isolamento e di avere una migliore qualità di vita.

In Italia, le persone affette da problematiche legate sia alla vista che all’udito sono 189 mila, pari allo 0,3% della popolazione italiana e circa 108 mila persone sono di fatto confinate in casa, non essendo in grado di provvedere autonomamente a se stesse a causa di altre gravi forme di disabilità che spesso si aggiungono ai problemi di vista e udito. Inoltre le persone con disabilità sensoriale legata alla vista o all’udito (quando non convivono simultaneamente, dunque) sono 1 milione e 700 mila. Tra questi, ci sono anche bambini e ragazzi che vivono una condizione estremamente complessa poiché associano al deficit sensoriale altre disabilità, come quella intellettiva, motoria, disturbo dello sviluppo del linguaggio, disturbi dell’apprendimento[1].

Per questa ragione le tecnologie assistive e le ricerche scientifiche sull’applicazione nella riabilitazione delle persone con gravi disabilità rappresentano una risorsa efficace ed importante in grado di rimuovere ostacoli e produrre facilitazioni nel complesso rapporto delle persone con disabilità plurime con l’ambiente di vita quotidiana. E nel caso delle condizioni di gravi disabilità, esse possono divenire uno strumento indispen­sabile per favorire l’indipendenza e l’autodeterminazione. E’ quanto è emerso dalla prima Conferenza internazionale evidence based sul tema delle Assistive Tecnologies and Disabilities nel nostro Paese nel corso della quale sono stati presentati i principali studi e ricerche portate avanti dai maggiori scienziati del mondo sull’applicazione delle tecnologie assistive per la riabilitazione delle persone con disabilità, raccolti in un numero monografico dedicata al tema delle Assistive Technologies dell’International Journal of Development Disabilities edito dalla Taylor & Francis Group.

L’evento è stato organizzato e promosso dalla Lega del Filo d’Oro – Associazione pioniera nell’applicazione delle tecnologie assistive per le terapie riabilitative delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali – e dalla Taylor & Francis Group International Journal of Development Disabilities, in collaborazione con l’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, sotto la direzione scientifica del Professor Giulio Lancioni – direttore del Centro di Ricerca e membro del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d’Oro e professore ordinario di Psicologia Generale del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari - ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, della Regione Lazio, del Comune di Roma Capitale, Assessorato alla persona, scuola e comunità solidale, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e della SIMFER Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, della SIPSA Società Italiana di Psicologia della Salute, dell’Istituto Walden, di Asso TABA Associazione Tecnici ABA e di A.I.T.O. Associazione Italiana Terapisti Occupazionali.

Le tecnologie assistive portano integrazione: per molte persone sono l’unico modo per farsi capire dagli altri, dimostrando di potere interagire. Ma per far sì che una persona con disabilità possa svolgere un’attività intera, deve scomporla in più passaggi e portarne a termine uno alla volta e le tecnologie assistive intervengono proprio in questa dinamica – ha spiegato Giulio Lancioni Direttore del Centro di Ricerca e membro del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d’Oro e professore ordinario di Psicologia Generale del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari – La tecnologia assistiva è fatta su misura, deve rispondere esattamente alle necessità di ogni singola persona che ne faccia richiesta e tutto deve essere personalizzato. Nel corso della Conferenza scopriremo proprio come sono state applicate le tecnologie assistive nella riabilitazione delle persone con disabilità e con che risultati. Nel nostro Paese disponiamo di tecnologie molto avanzate, ma è fondamentale che queste siano molto più semplici per essere utilizzate anche da insegnanti, operatori, familiari e amici di persone con disabilità e siano sempre più accessibili”.

Alla Lega del Filo d’Oro sono numerosi gli ausili tecnologici che vengono utilizzati per migliorare l’autonomia delle persone sordocieche e potenziarne le abilità: dai video-ingranditori per testi e immagini ai sintetizzatori vocali per trasformare un testo scritto in suono fino ai sistemi automatici che, tramite appositi software, consentono alle persone sordocieche di navigare in internet e inviare e-mail e sms. L’Associazione inoltre sviluppa prototipi e soluzioni ad hoc nel campo degli ausili alla comunicazione, che – tenendo conto delle problematiche sensoriali, cognitive e motorie presenti - permettono di aumentare l’autonomia e le potenzialità delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

“A fronte di avanzamenti tecnologici straordinari che vediamo ogni giorno, abbiamo sempre più bisogno di studi e ricerche che mettano in evidenza le effettive potenzialità delle nuove tecnologie applicate alla riabilitazione e alla cura delle persone con disabilità per generare nuovi campi di applicazione e direzioni di svilup­po. – dichiara Patrizia Ceccarani Direttore Tecnico Scientifico della Lega del Filo d’Oro – Da oltre 40 anni la “Lega” lavora attuando ricerche in campo biomedico, psicopedagogico, tecnologico-riabilitativo e sociale e per promuovere una cultura scientifica che si traduca in approcci operativi omogenei e coerenti e questa Conferenza Internazionale sulle tecnologie assistive è sicuramente un importante passo in tale direzione”.

La Lega del Filo d’Oro, infatti, ha dato vita presso la sede nazionale di Osimo a un Centro di Ricerca per l’area psicopedagogica e tecnologico-riabilitativa che, su richiesta dei servizi riabilitativi e in base alle esigenze degli utenti, progetta, costruisce e sperimenta metodologie e strumenti di supporto alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali permettendo loro di interagire con l’ambiente e acquisire un proprio livello di autonomia. Il Centro di Ricerca è nato per sviluppare, dare risposte e stimolare l’apprendimento degli utenti e la sua attività si è evoluta, nel corso degli ultimi quarant’anni, per incrementare nuove tecnologie da affiancare a quelle esistenti, che spesso non sono sufficientemente adeguate alla disabilità della persona, e renderla il più autonoma possibile. Tutti i progetti di ricerca hanno lo scopo di promuovere l’indipendenza delle persone e la loro interazione autonoma e soddisfacente con l’ambiente circostante. Negli ultimi dieci anni i progetti di ricerca si sono quintuplicati e nel corso del 2016 sono stati attuati 17 progetti con il coinvolgimento delle sedi di Osimo, Lesmo, Molfetta e Termini Imerese.

“Il Centro di Riabilitazione della Lega del Filo d’Oro di Osimo - sede nazionale dell’Associazione – compie quest’anno 50 anni dall’apertura e l’onere organizzativo di questa Conferenza Internazionale rappresenta un modo concreto per festeggiare questo traguardo a conferma dell’impegno che ci poniamo nella cura e nella riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, oltre che nell’attività di ricerca riabilitativa. Il raggiungimento di condizioni di vita migliori grazie ad una maggiore autonomia acquisita anche attraverso l’applicazione degli ausili tecnologici è possibile e continueremo ad offrire a tante famiglie tutte le nostre competenze”, sostiene Rossano Bartoli Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro.

Alla Conferenza Internazionale sulle Assistive Tecnologies and Disabilities sono intervenuti studiosi di fama internazionale come Helen Cannella-Malone Professoressa presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione della Ohio State University, Felissa Goldstein membro del Comitato per la telepsichiatria dell’Accademia Americana di Psichiatria Infantile e Adolescenziale, Russell Lang Professore Associato di Pedagogia Speciale presso la Texas State University, Mark F. O’Reilly Professore presso il Dipartimento di Pedagogia Speciale dell’Università del Texas di Austin, Carlo Ricci Professore Università Pontificia Salesiana e Presidente Comitato Tecnico Scientifico ed Etico Lega del Filo d’Oro, Ralf Schlosser Professore presso il Dipartimento di Scienze e Disturbi della Comunicazione della Northeastern University di Boston, Jeff Sigafoos Professore presso la School of Education della Victoria University di Wellington in Nuova Zelanda, Nirbhay N. Singh Professore di Psichiatria e Comportamenti di Salute presso il Medical College of Georgia dell’Università di Augusta in Georgia, Michael L. Wehmeyer Distinguished Professor di Pedagogia Speciale presso il Ross and Marianna Beach Center dell’Università del Kansas.

Inoltre, alla Conferenza Internazionale è stato presentato anche uno studio italiano l’Istituto Superiore di Sanità e hanno partecipato numerosi ricercatori italiani – Serenella Besio Professoressa di Scienze Umane e Sociali dell’Università della Valle d'Aosta, Patrizia Ceccarani e Mauro M. Coppa della Lega del Filo d’Oro, Lorenzo Desideri Professore di Psicologia e Scienze della Formazione Università di Bologna, Santo Di Nuovo Professore di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, Stefano Federici Professore del Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali e Umane ed Educazione dell’Università di Perugia, Marco Lazzari Professore di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, Orazio Miglino Professore dell’Università di Napoli Federico II – che hanno realizzato e indirizzato i loro progetti di ricerca in questo settore e li presenteranno per la prima volta al pubblico nel corso dell’evento.

 

 

[1] Cfr., Istat per la Lega del Filo d’Oro, “Studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità”, 2016.

Ausili Tecnologici

Francesca Riccardi Media Relation Consultant at INC S.r.l.
Chiara Ambrogini Ufficio Stampa Lega del Filo d'Oro